Chi Siamo
La Cooperativa VERDERAME nasce nel 2002, riunendo le professionalità e,
soprattutto, l’entusiasmo di alcuni educatori formati dall’Ufficio
Educazione del WWF Italia attraverso corsi di formazione e stage
condotti da esperti di livello nazionale e internazionale.
La preparazione ad ampio respiro (dalla comunicazione ecologica
ai giochi non competitivi, dal recupero dei materiali alle attività
sensoriali in natura, dal marketing alla economia della decrescita,
e altro ancora) che ne è derivata ha permesso alla Cooperativa di
avanzare proposte didattiche differenziate sia nei temi che nelle metodologie.
Principale utenza di riferimento sono gli studenti e i docenti delle scuole
di diverso ordine e grado, con cui il rapporto si è consolidato nel tempo con
la realizzazione di numerosissimi progetti basati su attività in aula e in campo
(corsi di formazione per i docenti, visite guidate, laboratori, ecc.).
Un impegno particolare è rivolto alla fascia più debole, quella dei minori
a rischio di devianza o di dispersione scolastica, ai quali vengono dedicati
percorsi specifici.
La cooperativa VERDERAME è ad oggi l’unica in Puglia convenzionata con il WWF
Italia per la progettazione e la realizzazione di attività di Educazione
Ambientale e pertanto è autorizzata a lavorare per conto e per nome dell’Associazione
utilizzandone marchio e materiali.
Ha stipulato nel 2007 una convenzione con il Ministero di Grazia e Giustizia per
la realizzazione del progetto (il primo in Italia di Educazione Ambientale rivolto
ad ospiti di un carcere mandamentale) “La segnaletica in area protetta: uno strumento
utile ad una corretta fruizione“ che ha visto coinvolto un gruppo di detenuti del
Carcere di Spinazzola (Bari); il progetto è stato premiato per le sue particoarità
a livello nazionale.
E’ convenzionata con il Parco Nazionale dell’Alta Murgia per la gestione dell’Educazione
Ambientale nelle scuole dei Comuni dell’area Parco con il progetto “Tra i banchi sull’Alta Murgia”
che prevede lezioni frontali, attività in campo, laboratori e produzione di Quaderni di Educazione Ambientale.
Spesso l’attività di educazione ambientale è stata integrata da attività artistiche, in particolare teatrali,
avendo all’interno della Cooperativa le professionalità necessarie; il teatro si è infatti dimostrato un
mezzo interessante ed efficace per azioni di sensibilizzazione ai temi ed alle problematiche ambientali.
Sono stati così realizzati sia laboratori teatrali nella scuola e nell’extrascuola (anche con utenza
svantaggiata) che spettacoli con attori professionisti.
Saldamente supportata dal WWF, la Cooperativa VERDERAME partecipa attivamente ad ogni iniziativa
dell’associazione ambientalista nazionale riconosciuta dal Ministero per l’Ambiente.
Le attività educative del WWF:
- partono dall'attenzione al benessere degli individui con particolare cura alle relazioni che si sviluppano nei gruppi;
- si rivolgono all'individuo nella sua globalità (sensazioni, emozioni, conoscenze, creatività);
- fanno vivere esperienze dirette perché si impari facendo, nel senso di essere attivi, concreti e operativi;
- propongono un approccio culturale di accostamento alla natura, attraverso una lettura della realtà che rifiuta l'approccio nozionistico in favore di uno stile ludico ed emozionale;
- si propongono come strumento di innovazione, a partire dal principio di non essere detentori della verità;
- si inseriscono positivamente in un percorso didattico che veda la partecipazione di tutte le discipline;
- prevedono un coinvolgimento di tutta la comunità e un'apertura al territorio e a tutte le sue componenti, mirano al cambiamento dei comportamenti e all’individuazione di nuovi stili.
L'Università Verde di Bari
L’esperienza delle UNIVERSITA’ VERDI in Italia nasce nei primi anni ottanta con la costituzione
delle Università Verdi di Mestre, Bologna e Milano; le Università Verdi si diffondono a metà
dello stesso decennio in tutt’Italia con la costituzione delle Università Verdi di Roma,
Pescara, Genova, Torino, Bari, Palermo, Padova, Foggia, Livorno, Rimini, Vicenza, Catania.
A metà degli anni ’80 se ne contavano 40. Le Università Verdi rappresentano un’esperienza
unica in Italia relativamente alla sensibilizzazione, la diffusione e il consolidamento della
cultura ecologica. Si è ritenuto pertanto utile considerare la sua esperienza e proiettarla all’interno
del Centro di Educazione Ambientale di Masseria Carrara. Le Università Verdi sono un aspetto peculiare
dell’ecologismo italiano: nel resto d’Europa infatti non esiste una realtà simile.
Sono in primo luogo un esperimento singolare di autogestione culturale che riguarda lo studio dei
problemi ambientali e sociali relativi all’ecologia. Le UNIVERSITA’ VERDI hanno trovato la ragione
della loro diffusione nella capacità di raccogliere una esigenza presente in diversi strati sociali
e nella necessità di strumenti di conoscenza per orientarsi nella complessità dei problemi ecologici
a livello planetario che il mondo sta vivendo. Oltre a creare momenti di divulgazione culturale e
scientifica e favorire l’integrazione tra Istituzioni per la risoluzione dei problemi ambientali,
le Università Verdi hanno curato la pubblicazione di libri, audiovisivi e altri materiali; in alcune
realtà locali, le UNIVERSITA’ VERDI hanno aperto biblioteche, centri di documentazione, centri di
Educazione Ambientale, promovendo attività di studio e ricerca a livello nazionale e internazionale.
Il contributo fornito dall’UNIVERSITA’ VERDE di Bari al dibattito tecnico e scientifico sui temi ambientali si è sviluppato attraverso l’organizzazione e larealizzazione di:
- iniziative educative e formative su argomenti specifici (corsi-seminari-convegni)
- iniziative di progettazione e di riqualificazione ambientale.
Il Parco di Masseria Carrara
Il Parco di Masseria Carrara presenta una superficie di circa 22.000 mq ed è caratterizzato
da un lungo viale principale che taglia longitudinalmente tutto il lotto attestandosi su via Carrara.
Il Parco è rappresentato da un imponente uliveto composto da diverse varietà di ulivi di notevoli
dimensioni a cui si alternano alberi da frutto ormai di rispettabile età (fichi, gelsi, melograni, carrubi).
Il Parco è stato arricchito da numerosi esemplari di varietà antiche di melo e pero, oltre a rappresentanti
di altre specie come il sorbo e il nespolo invernale, divenuti molto rari.
Il viale di rappresentanza è costituito principalmente da allori che superano i 5 m di altezza fra i quali
occhieggiano imponenti oleandri, mirti, viburni; per integrare la rassegna di arbusti autoctoni, sono stati
inseriti il lentisco e la flomide.